Madrid (Spagna) – Nella cornice di Fruit Attraction (Madrid, 22-24 ottobre), il produttore veronese di frutta e verdura biologica Brio ha presentato la propria filiera e i progetti per l’estero. L’occasione è stato il Biofruit Congress 2019, organizzato da Ifema (Fiera di Madrid) e rivolto a oltre 450 operatori del settore. “Le potenzialità per esportare ortofrutta biologica italiana sono ad oggi inespresse”, spiega Anton Carra, export manager di Brio, che genera un fatturato vicino ai 76 milioni di euro di cui il 35% all’estero. “Il nostro obiettivo è di arrivare a una quota export del 50% entro il 2021. Oltre a rafforzare la nostra presenza europea, i nuovi paesi emergenti che stiamo approcciando sono il Brasile, l’lndia e i Paesi del Golfo”. Oggi Brio conta 443 aziende agricole biologiche sul territorio nazionale e una produzione annua di circa 45mila tonnellate. Tra le sue produzioni più interessanti in chiave export figurano mele e kiwi verde, caco Rojo, melagrana Wolderful, uva senza semi e kiwi giallo. A cui si aggiungeranno presto avocado, mango e zenzero prodotti nel Sud Italia.
Biofruit Congress 2019, Carra (Brio): “Puntiamo a una quota export del 50% entro il 2021”
federica2023-06-16T11:48:58+01:0024 Ottobre 2019 - 15:13|Categorie: Bio, Ortofrutta|Tag: Biofruit Congress 2019, brio|
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