Bologna – Sul decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare bio si registra anche l’intervento di Paolo Carnemolla, numero uno di FederBio (in foto). In un comunicato ufficiale, il presidente spiega come l’ente accolga di buon grado alcune novità introdotte nel testo approvato. Ma, poi, in maniera critica evidenzia: “Non possiamo, però, accettare che s’intervenga in maniera drastica solo sulla parte privata del sistema, ovvero su organismi di certificazione e operatori, con evidenti impatti e oneri, lasciando all’Ispettorato centrale repressione frodi le medesime funzioni e responsabilità per le quali si è dimostrato negli anni recenti quanto meno inadeguato, attribuendogli un potere ancora maggiore attraverso un sistema di sanzioni amministrative pericolosamente discrezionale e autoreferenziale”. A nome di Federbio, Carnemolla propone, in chiusura, il nuovo Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’arma dei Carabinieri come autorità più qualificata per migliorare l’efficacia dei controlli sul biologico italiano e agevolare il coinvolgimento delle Regioni, altrimenti escluse dall’attività di vigilanza nel loro territorio.
Carnemolla (FederBio): “Il decreto sui controlli nel bio è una rivoluzione a metà”
RepartoGrafico2017-06-21T12:32:24+01:0021 Giugno 2017 - 12:32|Categorie: Bio|Tag: decreto controlli, Federbio, Paolo Carnemolla|
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