Sermide (Mn) – I dati di produzione 2025 confermano il rafforzamento strutturale del settore lattiero caseario cinese. Lo scorso anno, infatti, secondo Clal.it, la produzione di latte bovino in Cina ha raggiunto le 40,9 milioni di tonnellate. L’abbondanza di latte ha contribuito a mantenere sotto pressione i prezzi interni: a febbraio 2026 il latte crudo si attesta a 304 CNY (circa 37,22 €/100 kg), riducendo la competitività del latte d’importazione. Calano, inoltre, nei primi due mesi del 2026, le importazioni di Smp, che si attestano a 31.566 tonnellate (-37,5% su base annua) e quelle di Wmp a 76.927 tonnellate (-26%). Al contrario, risultano in forte crescita i formaggi (38.651 tonnellate, +30,8%) e lo yogurt (+17,7%), con flussi in aumento da Unione Europea e Oceania.
Come riporta Clal.it, il calo delle polveri riflette l’aumento strutturale di latte crudo disponibile per le produzioni domestiche: la Cina ha raggiunto livelli di autosufficienza elevati (circa 85% nel 2025), secondo Usda, anche grazie alle mega-farms, che rappresentano oltre il 68% della produzione.
Ne emerge un mercato in evoluzione: la Cina riduce la dipendenza dalle commodity, mentre gli esportatori (la Nuova Zelanda è il principale fornitore di Wmp) devono adattarsi a una domanda più selettiva e a uno scenario globale più incerto.