Verona – Il Consorzio Doc Delle Venezie accoglie con favore il via libera del Parlamento europeo all’accordo di trilogo sul pacchetto vino (leggi qui), che introduce un aggiornamento significativo del quadro normativo comunitario. In particolare, si ritengono di grande rilievo le norme per la gestione del potenziale viticolo, per il finanziamento delle misure di crisi, per la promozione nei paesi terzi e gli investimenti legati all’enoturismo, oltre alla maggiore dotazione finanziaria utile per contrastare i cambiamenti climatici, tema centrale del Convegno organizzato dal Consorzio lo scorso novembre a Trento (leggi qui).
Il Consorzio si dice soddisfatto anche rispetto all’introduzione di una specifica terminologia per i vini dealcolati e parzialmente dealcolati, con l’obiettivo di armonizzarne l’utilizzo in tutti gli Stati membri. Con l’auspicio che una classificazione “chiara e coerente” venga prevista anche per i vini a bassa gradazione alcolica naturale, ovvero ottenuti a partire da una gestione agronomica mirata del vigneto, senza il ricorso alla dealcolazione.
“L’approvazione del pacchetto vino segna un passaggio importante nella definizione di una regolamentazione più vicina ai fabbisogni della filiera vitivinicola”, afferma Stefano Sequino, Direttore del Consorzio Doc Delle Venezie (foto). “Resta tuttavia irrisolto un tema per noi fondamentale: la crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti No- e Low-alcohol richiede chiarezza normativa e strumenti di comunicazione coerenti”. “Pertanto – aggiunge Sequino – riteniamo sia necessario riconoscere e definire i vini a bassa gradazione alcolica naturale, direzione già intrapresa sotto il profilo tecnico-scientifico dal Consorzio e che, in termini generali, si ritiene particolarmente indicata per i vini Dop e Igp, che tuttavia oggi non trova uno specifico inquadramento normativo”.