Cso Italy: da gennaio a novembre 2020 calano i consumi di ortofrutta, ma cresce la spesa

2021-01-14T14:06:19+01:0014 Gennaio 2021 - 14:06|Categorie: Ortofrutta|Tag: , , |

Faenza (Ra) – A consuntivo dei primi 11 mesi del 2020, il consumo di ortofrutta in Italia si è mantenuto sotto dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2019, come evidenzia l’osservatorio di mercato Cso Italy sulle rilevazioni Gfk. Una percentuale identica al raffronto sul periodo gennaio-ottobre, per effetto di un novembre a consumi invariati rispetto all’anno precedente. In dettaglio, la frutta registra un calo degli acquisti del 3% a volume, con un picco negativo del -12% per le mele e uno positivo del +18% per le arance. Torna in positivo (+3%) il comparto ortaggi, con aumenti record per patate (+11%), carote (+13%) e cipolle (+19%). Complessivamente, in 11 mesi gli italiani hanno consumato ortofrutta per 5,4 milioni di tonnellate, spendendo il 5% in più rispetto al 2019 per effetto dell’aumento del prezzo medio. Cso Italy parla di cifre medie superiori del 4% a novembre 2019 per la frutta (valore medio a scaffale 2€/kg) e del 5% per la verdura (1,94€/kg). Continua a crescere l’ortofrutta confezionata: a novembre 2020 le vendite di prodotti a peso imposto hanno rappresentato il 29% dei volumi acquistati, pari a circa 130mila tonnellate (+8% sul 2019). Si attesta invece a -3% il calo delle vendite di frutta e verdura sfuse. Nel confronto dei flussi per canali di vendita, emerge che il 69% dei volumi è stato acquistato in Gdo – il 39% nei supermercati (+5%), il 17% nei discount (+2%), il 10% negli iper (-6%) – mentre solo il 3% del totale degli acquisti è avvenuto nelle piccole superfici (-14%). Dal punto di vista territoriale, l’Osservatorio registra un incremento della domanda nelle regioni del Nord Ovest (+3%), Centro e Sardegna (+2%), mentre il Nord Est eguaglia i volumi dello scorso anno e nel Sud e la Sicilia calano del 5%.

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