Milano – Chiudere tutto o cercare di resistere. Questo il problema dei ristoratori milanesi dopo le ultime direttive. Andrea Berton resta aperto e pensa a organizzare lunch box d’asporto, così come Davide Oldani, che commenta: “Dobbiamo cogliere questa opportunità per riflettere e capire cosa fare in futuro”. Si riorganizzeranno anche Matias Perdomo di Contraste e Paolo Marchi nell’hub di Identità Golose. Chiuderà invece Trippa, con lo chef Diego Rossi che ritiene insostenibile tenere aperto a Milano in questa situazione. Uno sfogo più politico arriva invece dalla star della pasticceria Enrst Knam: “Così ci rovinano. Nel mio negozio posso entrare solo due persone per volta, così fuori ce ne sono cento in coda. Assurdo”.
Dpcm, la reazione dei ristoratori(4). A Milano si prova a resistere
Post correlati
Caporalato digitale (2): il gip di Milano conferma il controllo giudiziario per Foodinho (Glovo)
20 Febbraio 2026 - 11:13
Coupon: in Italia il mercato vale oltre 500 milioni di euro. L’alimentare guida la crescita
19 Febbraio 2026 - 12:07
DL Bollette, Orsini (Confindustria): “Va nella direzione del sostegno alle imprese”
19 Febbraio 2026 - 11:13