Esodati 5.0, Orsini (Confindustria): “Aprire subito un tavolo, a rischio la fiducia delle imprese”

2026-04-01T10:26:07+02:001 Aprile 2026 - 10:26|Categorie: Tecnologie|Tag: , , , |

Roma – Si riaccende il confronto tra Governo e imprese sul piano Transizione 5.0, dopo il nuovo decreto fiscale che, secondo Confindustria, “introduce misure penalizzanti e mina la fiducia nel sistema degli incentivi”. Al centro della posizione dell’associazione guidata da Emanuele Orsini c’è innanzitutto il nodo delle risorse mancanti per le imprese esodate. “Apprendiamo con forte preoccupazione la mancanza di risorse destinate agli esodati legati al piano Transizione 5.0. Si tratta di un tema cruciale che non può essere rinviato né ridimensionato”, afferma il presidente, chiedendo “con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto con i ministri competenti”.

Per Orsini la questione va oltre il singolo provvedimento e tocca la credibilità istituzionale: “È indispensabile che venga confermato quanto condiviso […] le risorse per gli esodati 5.0 devono essere integralmente mantenute. La fiducia tra istituzioni e sistema produttivo non può venire meno”.

Altro punto critico è il taglio retroattivo del credito d’imposta. Confindustria denuncia una riduzione del 65% per le imprese che avevano già prenotato l’incentivo, oltre all’esclusione di investimenti in rinnovabili come il fotovoltaico ad alta efficienza. Una scelta che “lede il principio del legittimo affidamento” e rischia di creare problemi di liquidità a chi ha già effettuato investimenti rilevanti.

L’associazione chiede quindi una correzione immediata del decreto in sede parlamentare: priorità al ripristino delle risorse per gli esodati e al rispetto degli impegni assunti. In assenza di interventi rapidi, avverte Confindustria, “il rischio è frenare investimenti, competitività e fiducia nel quadro normativo”.

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