Roma – Dopo i rilievi dell’Agenzia delle entrate, arriva il via libera del Garante della privacy alla fatturazione elettronica. Ma è un via libera condizionato, dato che obbliga a introdurre una serie di correzioni. Nel dettaglio, il Garante è intervenuto per minimizzare la raccolta dati: sarà memorizzata l’intera fattura, ma verrà resa disponibile solo nel caso in cui il contribuente accetti di renderla consultabile. I soli dati conservati, quindi, saranno quelli utili ad eventuali controlli incrociati, mentre tutti gli altri dati sensibili e non strettamente fiscali potranno essere cancellati. Sempre in tema di dati sensibili, è stato precisato che la fattura elettronica non va mai emessa dai soggetti che erogano prestazioni sanitarie. A proposito di intermediari, Il Garante ha ribadito che i soggetti delegati a gestire le fatture elettroniche sono responsabili o sub-responsabili del trattamento, e ha anche sollecitato l’Agenzia delle entrate a elaborare nuove tecniche di cifratura per proteggere le e-fatture. Entro il 15 aprile 2019 è attesa la presentazione di un sistema più aggiornato. Inoltre, sempre entro metà aprile, l’Agenzia dovrà pronunciarsi con una nuova valutazione di impatto sulla norma.
Fatturazione elettronica: via libera dal Garante della privacy
federico2018-12-21T11:51:18+01:0021 Dicembre 2018 - 11:51|Categorie: Mercato|Tag: Fatturazione elettronica, Garante per la Privacy|
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