Verona – “Il 2026 dovrebbe essere l’anno delle Tea, le Tecniche di evoluzione assistita, nell’ambito delle quali il Crea sta portando avanti alcuni progetti, grazie anche al finanziamento del Masaf di 12 milioni di euro. Contiamo di poter partire con le sperimentazioni per arrivare a trasmettere le innovazioni all’agricoltura, in modo da migliorare le produzioni, renderle più sostenibili e tradurre il valore della ricerca in valore economico, così da generare reddito per l’impresa”. È quanto ha dichiarato nel contesto di Fieragricola, la 117° rassegna internazionale dell’agricoltura in corso a Veronafiere (fino a sabato), il professor Andrea Rocchi, presidente del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). Rocchi ha però ammonito: “Le Tea rappresentano una delle due facce dell’innovazione, insieme all’Intelligenza Artificiale. Ma da sole non possono fare dei miracoli, ma possono aiutare molto anche per migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti agricoli”.
Fieragricola / 2 Rocchi (Crea): “Il 2026 dovrebbe essere l’anno delle Tea”
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