I ministri Bellanova e Patuanelli scrivono all’Ue per chiedere l’obbligo di origine in etichetta

Roma – Teresa Bellanova, ministro delle Politiche agricole, e Stefano Patuanelli, titolare del Mise, scrivono all’Ue per avere una proroga in materia di origine in etichetta. Il riferimento è alla sperimentazione in atto su alcuni prodotti, come latte, formaggi, pomodoro e carni, per i quali l’Italia ha previsto l’introduzione dell’origine della materia prima. Una sperimentazione che decadrebbe con l’entrata in vigore del regolamento Ue 775/2018, il 1° aprile, che però prevede regole meno stringenti: l’obbligo scatta solo quando c’è il rischio di confondere il consumatore, ovvero alla presenza si diciture, illustrazioni o simboli che si riferiscono a luoghi geografici. “Abbiamo bisogno di scelte coraggiose, se vogliamo ridare slancio all’azione dell’Europa a partire dall’attuazione del Green deal e della nuova Politica agricola comune post 2020. Due sfide cruciali che ne incrociano un’altra: la trasparenza delle informazioni in etichetta”, scrivono i due ministri in una lettera indirizzata ai Commissari Ue alla Salute, Stella Kyriakides, e all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, pubblicata da Agricolae. “Insieme a Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Lituania, Romania, Finlandia abbiamo in corso sperimentazioni dell’obbligo di etichettatura per diverse tipologie di prodotti come latte, formaggi, carni trasformate, pasta, riso, derivati pomodoro. Nei nostri Paesi oggi i cittadini possono conoscere sempre da dove provengono il latte, il grano, il riso o il pomodoro utilizzati come ingredienti. Abbiamo informazioni complete sulle carni, perché c’è stata la Bse. Non crediamo sia giusto aspettare un nuovo scandalo, ma che si possa agire con coraggio nel senso richiesto dai cittadini in tutta Europa. Per questo riteniamo che il regolamento Ue 775/2018, destinato ad entrare in vigore il 1° aprile, non dia risposte sufficienti”. L’Italia, tramite i due ministri, chiede che sia esteso l’obbligo di origine delle materie prime a tutti gli alimenti. In quest’ottica, Bellanova e Patuanelli hanno notificato a Bruxelles la proroga fino al 31 dicembre 2021 del decreto su latte e formaggi, da diversi anni in vigore nel nostro paese.


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