Milano – È ora in corso, presso Palazzo Giureconsulti, a Milano, la conferenza stampa di presentazione dei dati economici del Consorzio del Parmigiano Reggiano. La Dop, nel 2025, ha rafforzato il proprio posizionamento globale, consolidandosi a valore e raggiungendo un giro d’affari al consumo pari a 3,96 miliardi di euro.
Sul fronte dei prezzi, prosegue il rafforzamento delle quotazioni all’origine: per il 12 mesi la media annuale si è attestata a 13,22 €/kg (+20,6% vs 2024), mentre per il 24 mesi l’aumento è stato del +24,8%, passando da 12,50 €/kg a 15,59 €/kg nel 2025. La produzione cresce rispetto all’anno precedente, attestandosi a 4,19 milioni di forme contro i 4,079 milioni del 2024 (+2,7%).
Le dinamiche di mercato evidenziano un andamento divergente tra Italia ed estero. Da un lato, il mercato domestico registra una sensibile contrazione dei volumi (-10%). Nel dettaglio, in Italia l’aumento dei prezzi al consumo ha determinato una riduzione della frequenza d’acquisto e delle quantità per singolo atto, pur mantenendo stabile la base dei consumatori. Dall’altro, la domanda internazionale continua a crescere (+2,7%), arrivando a rappresentare oltre la metà del sell-in complessivo (50,5%): un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione della Dop.
Tra i principali mercati, performance positive si registrano nel Regno Unito (+7,8%, 8.400 ton), in Canada (+8,3%, 3.900 ton) e Svezia (+8,8%, 2.500 ton). Anche gli Stati Uniti hanno confermato un trend positivo (+2,3%, 16.800 ton), mentre sono rimasti stabili i volumi destinati a Francia (-0,3%, 14.800 ton), e Germania (+0,1%, 10.400 ton). Proprio negli Stati Uniti, primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano, il quadro resta complesso, secondo quanto si legge in una nota del Consorzio. L’introduzione di dazi aggiuntivi, che si sommano alla tariffa storica del 15%, ha portato il livello complessivo al 25%, con la possibilità di ulteriori incrementi. A ciò si aggiunge una forte incertezza normativa e operativa, che sta rallentando le importazioni.
Il Consorzio, comunque, conferma che continua a investire sul posizionamento del brand con particolare attenzione alla distintività della Dop, attraverso una maggiore informazione al consumatore su stagionatura, origine, processo produttivo e caratteristiche organolettiche.
Al centro della conferenza stampa anche il nuovo ‘Progetto Turismo’, che punta a fare del Parmigiano Reggiano una vera e propria destinazione turistica. Si tratta della prima iniziativa organica di sistema che valorizza il territorio come leva di costruzione di marca, integrando caseifici, aziende agricole, ospitalità ed esperienze gastronomiche, con l’obiettivo di passare da circa 85mila a 300mila visitatori entro il 2029. Il piano prevede investimenti diretti del Consorzio, interamente privati e non supportati da fondi pubblici.
In foto, da sinistra: Cristiano Casa (destination manager Consorzio Parmigiano Reggiano), Carmine Forbuso (direttore marketing Consorzio Parmigiano Reggiano), Nicola Bertinelli (presidente Consorzio Parmigiano Reggiano), Riccardo Deserti (direttore generale Consorzio Parmigiano Reggiano).