New York (Stati Uniti) – Si è svolto a New York, al ristorante Bucatini di Manhattan, un evento istituzionale, organizzato dal Consorzio tutela Pecorino Romano Dop, a conclusione del progetto triennale di promozione ‘Pecorino Romano on Top’. Ed è stata l’occasione per rafforzare il dialogo con le istituzioni, gli operatori economici e i media statunitensi, tutti quanti presenti all’evento, per difendere la Dop dalle politiche protezionistiche e dai dazi imposti dall’amministrazione Trump.
“Il mercato americano non è solo il nostro principale partner commerciale, ma una parte integrante della filiera del Pecorino Romano”, ha spiegato il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi (in foto), sottolineando come eventuali barriere tariffarie rischino di colpire non solo i produttori sardi, laziali e toscani, ma anche aziende e lavoratori statunitensi coinvolti nelle fasi di porzionatura, confezionamento e distribuzione: “Parliamo di un prodotto con oltre 2mila anni di storia, unico e non replicabile, che genera valore condiviso su entrambe le sponde dell’Atlantico”.
Il Consorzio ha inoltre intensificato anche l’attività istituzionale a Washington, avviando un confronto bipartisan con membri del Congresso per evidenziare l’impatto negativo dei dazi sul Pecorino Romano e sull’intera filiera italo-americana. Un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi, con il monitoraggio dei negoziati tra Stati Uniti e Unione Europea e nuove iniziative di dialogo politico.