Sant’Ambrogio di Valpolicella (Vr) – Il Consorzio tutela vini della Valpolicella si scaglia contro il nuovo Terregiunte firmato Masi Agricola e Futura 14. Nello specifico, a venire contestata – per quel che di fatto è un vino da tavola senza alcun riferimento geografico – è la menzione alle Denominazioni Amarone della Valpolicella Docg e Primitivo di Manduria Doc adottata dalle aziende nelle comunicazioni ufficiali in occasione del lancio dell’etichetta. “Nello stigmatizzare il fatto e rimandando, come di dovere, l’esame agli organi competenti, il Cda del Consorzio tiene inoltre a puntualizzare come tra l’altro non si possa nemmeno parlare di Amarone per un prodotto solamente vinificato, in quanto non ha concluso il processo di certificazione come Docg”, riporta una nota dell’ente consortile veneto. “Sorprende infine come questa comunicazione inopportuna sia stata pianificata e realizzata da professionisti e imprenditori di comprovata esperienza. Per tutto ciò si invitano gli organismi di controllo del ministero delle Politiche Agricole a un necessario approfondimento”.
Il Consorzio Valpolicella denuncia Masi Agricola e Futura 14: “Terregiunte non è Amarone”
RepartoGrafico2019-08-29T10:14:43+02:0029 Agosto 2019 - 10:14|Categorie: Vini|Tag: Amarone, Amarone della Valpolicella Docg, Consorzio Tutela Vini della Valpolicella, Futura 14, masi Agricola, mipaaft, Primitivo di Manduria Doc|
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