Il pagellone della Distribuzione moderna / Crai 7+

2025-12-23T13:02:02+01:008 Gennaio 2026 - 08:56|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , |

CRAI: VOTO 7+

Crescita — 7,5

Crai, con circa 1.800 negozi e 1.300 imprenditori, prevede di chiudere il 2025 con un fatturato di 3,1 miliardi di euro, in leggera crescita e in linea con gli obiettivi del piano strategico CraiFutura, avviato nel 2022. “La previsione per il 2026 è di 3,8 miliardi mentre nel 2027, quando terminerà il piano quinquennale ‘CraiFutura’, puntiamo ai 4 miliardi che potrebbero diventare 4,5”, ha sottolineato l’Ad Giangiacomo Ibba.

Bel colpo l’ingresso di Supercentro (120 pdv) a partire dal 1° gennaio, per presidiare ancora meglio il Sud Italia. La strategia di crescita per il futuro passa dall’espansione al Sud tramite Crai Mediterranea, società nata proprio nel 2025 da una partnership con un imprenditore del settore con esperienza, Michele Apuzzo. L’iniziativa prevede investimenti per 80 milioni di euro e l’apertura di circa 100 pdv in tre anni. Per il triennio 2025-2027 Giangiacomo Ibba, già Ad, ha assunto la carica di presidente, inoltre è entrato nella squadra Crai un manager di sicuro valore: Giuseppe Cantone, proveniente da Md, nel ruolo di direttore generale.

Mdd — 7,5

Con oltre 3mila referenze, la Mdd costituisce una parte strutturale dell’assortimento, coprendo diverse fasce di consumo: dai prodotti mainstream a quelli salutistici, dalla linea bio alle marche premium, con Piaceri Italiani e La Rosa dei gusti. La quota della Mdd è pari a circa il 22% nel largo consumo confezionato. Capitolo a parte per l’insegna Tuttigiorni, con valori anche superiori al 40%.

Grazie alla partnership siglata con Cortelazzi, la Mdd Crai potrà contare su una distribuzione capillare in Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. Una sinergia importante per far conoscere la PL del gruppo in un mercato in crescita come l’Est Europa.

Tra i lanci più recenti la linea Crai Sport, che nasce dall’unione dell’esperienza di Pprteam, squadra sportiva tra le più conosciute nel panorama del triathlon, con il professor Francesco Saverio Dioguardi, tra la massime autorità internazionali nello studio del metabolismo e delle terapie nutrizionali. La gamma comprende barrette proteiche, polvere idratante e gel energetico.

La linea Proteica è invece pensata per chi conduce uno stile di vita attivo e vuole integrare l’alimentazione con soluzioni mirate a supportare il recupero muscolare e l’equilibrio nutrizionale. Comprende snack, pasta e alimenti che forniscono un apporto proteico di alta qualità.

Crai Vitamina D3 include la bevanda all’avena e i biscotti frollini alla panna. L’insegna sta anche lavorando in altri comparti per ampliare l’assortimento di questi prodotti addizionati con vitamina D, essenziale per le ossa e il sistema immunitario. Previsto anche il lancio della linea ‘Larancio’ con un posizionamento di primo prezzo in Tuttigiorni.

Servizi al cliente — 7

Un salto di qualità è stato fatto nel 2024, con il passaggio da Craispesaonline a CraiGo. Lo scorso anno non si segnalano novità particolari ma si sono poste le basi per l’ingresso nel 2026 nei mercati energia con Crai Energy e telefonia con Crai Voce. In cantiere anche servizi di tipo sanitario.

Sviluppo format — 7 

Con il progetto Crai Mediterranea la catena prevede 100 nuove aperture nei prossimi tre anni, tra il format tradizionale Crai e la nuova insegna Tuttigiorni, basata sul modello Edlp (Everyday Low Price) che ha recentemente aperto anche a Erba (Como) e Dalmine (Bergamo).

Elemento chiave per lo sviluppo al Sud sarà una piattaforma logistica di 42mila mq, in grado di gestire ogni tipologia di prodotto e garantire efficienza nella distribuzione. Il progetto punta anche a creare oltre 1000 posti di lavoro. A Milano è stato inaugurato in dicembre il format CraiGo, 220 mq, focalizzato su ready-to-eat e piatti salutari al giusto prezzo per la pausa pranzo. Si prevedono aperture a Torino e in luoghi di forte flusso turistico o elevata concentrazioni di uffici.

Sostenibilità — 6,5

Sono molte le iniziative presenti nel Bilancio di sostenibilità, giunto alla seconda edizione: dall’attenzione alla scuola alla partnership con Coripet con 74 eco-compattatori, passando per la collaborazione con Airc e con Okapia Onlus per progetti in Rwanda e Repubblica democratica del Congo. Alcuni aspetti, tuttavia, sembrano un po’ fuori contesto: non si capisce molto il legame tra carte fedeltà, social media e sostenibilità (sezione 4, pagg. 109-111). Nel complesso, il bilancio fa capire l’impegno della catena, ma purtroppo non è certificato.

(F.R.)

Torna in cima