Il pagellone della Distribuzione moderna – Crai: voto 6/7

2022-01-10T12:55:37+01:0012 Gennaio 2022 - 08:00|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , |

Crai: voto 6/7

A cura di Angelo Frigerio (AF) e Federico Robbe (FR)

Il giudizio di FR

Crai è una cooperativa di dettaglianti nata nel 1973. Nel primo semestre 2021 ha una quota di mercato del 3,11% nel canale supermercati, che sale al 12,05% nel canale libero servizio piccolo.

La crescita

2.800 punti vendita dislocati in tutta Italia. Un fatturato globale alle casse pari a sei miliardi di euro. E un’impennata delle vendite online (+900%). Sono cifre importanti quelle raggiunte nel 2020 da Crai. Che, oltre a presidiare il canale alimentare, è specializzata nella distribuzione di prodotti drug e toiletries. Il 2020 è stato un anno fuori dal normale, soprattutto per quanto riguarda i canali di prossimità e ultraprossimità. Rispetto al 2019 Crai registra una crescita del +20% a parità di rete e un +30% a rete intera. Per quanto riguarda i drugstore, invece, si registra un +2,6% rispetto al 2020.

Voto: 7

Lo sviluppo on line

L’e-commerce di Crai è strutturato, quindi la pandemia non li ha colti impreparati. E’ stata registrata una crescita del 900%. Per Crai le vendite online sono un canale fondamentale, compatibile con il negozio di vicinato. Si tratta di un e-commerce di prossimità, perché ogni consumatore sa da quale punto vendita proviene la sua spesa. Al momento sono circa 200 gli store che garantiscono questo servizio.

Voto: 7

Lo sviluppo delle Mdd

Nel settore food la marca privata vale il 17% del totale. La percentuale è in linea con la media nazionale, ma si registra una forte variazione tra Nord, Centro e Sud. Per quanto riguarda il primo prezzo, Crai ha un’offerta molto debole. L’andamento nel 2021 si è dimostrato positivo per il mainstream, mentre la linea premium ha riscontrato più criticità. Sulla gamma ‘Piaceri italiani’ – composta da circa un centinaio di referenze – è stato tolto il marchio Crai. L’idea è di conferirle una dignità di marca per poi distribuirla anche all’estero e in altri canali di vendita.

Voto: 6,5

La sostenibilità

Il logo che identifica tutte le attività del gruppo finalizzate a questo scopo sono contraddistinte dal claim Crai per l’ambiente. L’impegno nei confronti dell’ambiente per il Gruppo Crai si testimonia attraverso attività ad hoc come nel caso dell’adesione all’iniziativa M’illumino di meno, già consolidata negli anni, lanciata da Caterpillar e Rai Radio 2 per aderire alla giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. Vale la pena citare anche la linea Crai Eco, il recupero delle confezioni, l’iniziativa per i punti vendita Crai amico. Senza dimenticare che l’attività di short collection viene realizzata con materiale riciclabile. Nel 2022, inoltre, Crai riforesterà alcuni boschi in dieci regioni italiane.

Voto: 6,5

I servizi al cliente

Crai, con una decisa presenza nei negozi di prossimità, ha lanciato di recente un’iniziativa chiamata ‘Storie a chilometro vero’. L’obiettivo è raccontare il modo in cui il normal trade ha affrontato la crisi sanitaria, spesso servendosi di metodi ‘artigianali’. Sono storie belle, raccontate in video di pochi minuti e ambientate perlopiù in provincia. Uno dei temi affrontati è quello del servizio. Durante il lockdown molti negozi hanno ripreso a fare consegne a domicilio. I clienti, spesso anziani, ordinavano i prodotti direttamente al telefono.

Voto: 7

Il commento di AF

Il negozio di prossimità assume anche una funzione sociale. E se si vanno a vedere le Storie a chilometro zero se ne ha una conferma. Amazon un servizio del genere non lo fa… Durante la pandemia il negozietto del paese o quello sotto casa ha rappresentato un punto di incontro per molti anziani che non potevano vedere nessuno. Una nota di merito anche per la campagna pubblicitaria che mostra, attraverso storie animate, le location più belle del nostro Paese.

Note di metodo

Il metodo utilizzato per comporre questa classifica prende in considerazione: la crescita della quota di mercato, lo sviluppo dei format e delle Mdd (le marche del distributore), l’approccio alla sostenibilità, i servizi al cliente. Nelle varie categorie i voti vanno da 1 a 10. Abbiamo scelto di osservare solo i primi 10 retailer con le prime 10 quote di mercato (Guida Nielsen Largo Consumo 1° semestre 2021) e i rimanenti tre (Aspiag, Crai, D.It) tratti dalle quote di mercato del canale supermercati. L’analisi si compone di un giudizio, a cura di Luigi Rubinelli (LR), e di un commento, a cura di Angelo Frigerio (AF). La revisione e alcuni giudizi e commenti sono stati affidati a Federico Robbe (FR).

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