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Il pagellone della Distribuzione moderna / Gruppo VéGé 7+

2025-12-23T12:50:19+01:007 Gennaio 2026 - 08:45|Categorie: in evidenza, Retail|Tag: , |

GRUPPO VÉGÉ: VOTO 7+

Crescita — 8

Durante la convention del 20 novembre a Milano, i vertici del gruppo hanno comunicato che il 2024 è stato chiuso con un fatturato al consumo di 15,3 miliardi di euro, registrando un +10,9% rispetto al 2023. Secondo le previsioni per il 2025, il fatturato dovrebbe arrivare a 16,2 miliardi (+5,8%). Questo tasso di crescita permette di rivedere al rialzo le stime per i prossimi anni, anticipando al 2027 il traguardo dei 20 miliardi di euro, fissato in precedenza al 2030. La quota di mercato si attesta all’8,5% e i pdv sono 3.561.

Nell’analisi di Mediobanca (2019-2023), risulta essere il Gruppo più attrattivo, con ben sette nuovi ingressi nel periodo considerato. A cui aggiungere General trade da gennaio 2025, catena specializzata in casalinghi, piccoli elettrodomestici, accessori, giocattoli con 160 punti vendita in 17 regioni. In tutto sono 32 le imprese associate. Forse un po’ sottotono il marchio Bennet, con una serie di chiusure negli ultimi due anni: Nerviano (Milano) e Cesano Boscone (Milano) per fare posto a Tosano (sempre VéGé), viale Corsica di Milano in una struttura acquisita poi da Lidl, Comacchio e Cento (Fe) dove è stato sostituito da Spazio Conad. Vero è che il business delle gallerie rimane forte.

Mdd — 7

Il tema della Mdd è caldissimo in casa VéGé. Basta leggere quanto dichiarato dal presidente Giovanni Arena alla convention 2025, davanti a centinaia di manager dell’industria: “Chiediamo che l’Idm prenda in seria considerazione la Mdd, la marca del distributore, magari producendone una parte come fanno moltissimi co-packer perché in futuro il mercato si dividerà fra un 50% di referenze premium e un 50% di entry level”. Al contempo Arena ha chiesto una “razionalizzazione dell’assortimento”. Questo vale in linea generale per il gruppo: fermo restando che è difficile dare un voto complessivo alla Mdd di un gruppo così articolato, è impossibile non citare il pregevole lavoro di Mario Gasbarrino e Gabriele Nicotra con Decò e il brand premium il Gastronauta.

Servizi al cliente — 6,5

Nel 2025 sono 1.685 (in crescita) i Cap serviti con l’home delivery, mentre i punti di ritiro per il cick&collect sono 362. Sono attive le partnership con Glovo, Everli, Just Eat, Deliveroo e Alfonsino.

Sviluppo format — 7,5

Il Gruppo VéGé riunisce 32 imprese con format che spaziano dagli ipermercati alle superette, dai cash&carry ai supermercati e ai drugstore. Nel 2025 si registrano 54 nuove aperture e 38 ristrutturazioni. Da segnalare il dinamismo di Tosano e Arena, ma anche un vero e proprio gioiello come i supermercati Piccolo, con un format ibrido Gdo-Horeca e alcuni pdv che hanno redditività di 25mila euro al metro quadro. Per il 2026 si prevede l’apertura di 4 ipermercati, 22 supermercati, 3 cash and carry, 23 superette, 13 drugstore e 60 ristrutturazioni.

Sostenibilità — 7,5

Il bilancio 2023–2024, redatto in collaborazione con Altis Advisory  si articola lungo quattro direttrici principali: tutela dei clienti, supporto alle comunità, valorizzazione delle persone e attenzione all’ambiente. Tra le singole imprese, spicca Bennet con un bilancio ben fatto, a cui va il merito – tra le altre cose – di aver ridotto le emissioni di Co2 del 18%, anticipando le normative europee. Ben fatto anche il Bilancio di sostenibilità del gruppo Arena.

(F.R.)

 

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