Il Pinot Grigio Doc delle Venezie adotta il nuovo contrassegno di stato tricolore. La presentazione a Milano

2026-03-10T15:57:20+01:0010 Marzo 2026 - 15:57|Categorie: in evidenza, Vini|Tag: , , |

Milano – Questa mattina Villa Necchi Campiglio, bene FAI del capoluogo lombardo, ha ospitato la conferenza stampa voluta dal Consorzio Pinot Grigio Doc Delle Venezie per presentare la nuova strategia di posizionamento della denominazione, che mette al centro il nuovo contrassegno di Stato tricolore. Uno strumento inteso non solo come simbolo di garanzia e tracciabilità, ma anche come leva strategica di racconto e valorizzazione del territorio. A caratterizzarlo è infatti un QR Code che permette di veicolare digitalmente informazioni sulla filiera del prodotto.

“Un’iniziativa che si inserisce in un percorso improntato alla trasparenza verso i consumatori, e che si somma alle molte attività portate avanti in questi anni in materia di sostenibilità ambientale e governance dell’offerta”, ha affermato il presidente del Consorzio Doc Delle Venezie, Luca Rigotti. “Ora, gli sforzi del Consorzio sono rivolti a portare notorietà e prestigio al marchio, anche attraverso la valorizzazione della componente etica, che si somma a quella qualitativa. E in questo senso, l’adozione del nuovo contrassegno di Stato tricolore rappresenta un passo avanti importante per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Non una semplice garanzia di trasparenza, quindi, ma un’efficace modalità di racconto del territorio e dei nostri vini che ci spinto ad adottarla in tempi brevi e con convinzione”.

Tra i relatori della conferenza di oggi, anche Francesco Liantonio, presidente di Triveneta Certificazioni, l’ente incaricato delle certificazioni di qualità per i vini del Nordest; Matteo Taglienti, direttore dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ha illustrato l’evoluzione del contrassegno in chiave digitale grazie all’integrazione del QR code, che trasforma la fascetta in un vero e proprio ‘passaporto digitale’ della bottiglia; Biagio Morana, direttore ICQRF Nord-Est, che ha parlato della sinergia tra controlli pubblici e sistema consortile; e Paolo Pigliacelli di Symbola-Fondazione per le qualità italiane, partner del Consorzio in un percorso di valorizzazione dei luoghi e della responsabilità sociale.

Con una superficie produttiva di 27mila ettari e una produzione di 230 milioni di bottiglie, la Doc Delle Venezie rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale. Il Consorzio rappresenta il più grande modello di integrazione interregionale, includendo in un’unica grande denominazione di origine la regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, la provincia autonoma di Trento e il Veneto.

 

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