Roma – Il futuro della filiera italiana dell’imballaggio alla luce del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr) è stato al centro dell’incontro ‘Filiera a confronto: l’Italia dell’imballaggio verso la nuova normativa europea’, promosso da Giflex – Gruppo Imballaggi Flessibili, su iniziativa del Senatore Gianluca Cantalamessa, membro della Commissione Industria del Senato.
L’appuntamento, si legge in una nota diffusa da Giflex, ha rappresentato un momento di dialogo tra industria e istituzioni in una fase delicata per il settore, “chiamato a rispondere agli obiettivi Ue di riduzione dei rifiuti di imballaggio senza compromettere competitività, investimenti e capacità produttiva”. Durante l’incontro sono stati presentati anche i dati economici 2024, che confermano la solidità della filiera italiana dell’imballaggio, con un valore complessivo di 51,3 miliardi di euro e una produzione nazionale in crescita, pari a 17,26 milioni di tonnellate.
Il confronto si è concentrato sulla necessità di accompagnare l’attuazione del Ppwr con strumenti normativi e industriali in grado di sostenere una transizione sostenibile realmente praticabile. La sfida è quella di continuare a crescere riducendo l’immesso al consumo, attraverso un approccio di sistema che coinvolga tutti gli attori della filiera, dalla produzione al riciclo.
In questo contesto, Giflex ha ribadito la richiesta di un approccio pragmatico alla regolazione europea, orientato ai risultati e alla fattibilità industriale, evitando soluzioni ideologiche o standardizzate che rischiano di penalizzare le realtà più avanzate. Centrale anche il ruolo dell’imballaggio flessibile, riconosciuto come una soluzione efficiente in termini di riduzione del rapporto peso/prodotto, emissioni di CO₂ e spreco alimentare, ma che necessita di un quadro regolatorio e infrastrutturale adeguato per il riciclo.
“Le imprese hanno bisogno di certezze per programmare, investire e innovare”, ha sottolineato Alberto Palaveri, presidente di Giflex. “Oggi servono strumenti stabili e applicabili per chi produce, per chi utilizza, per chi recupera e per chi ricicla gli imballaggi. Possiamo diventare un esempio virtuoso di efficienza e sostenibilità solo a condizione che nessun attore della filiera venga lasciato indietro”.
Da qui la proposta di promuovere nei prossimi mesi la costituzione di un tavolo di lavoro di filiera, in dialogo con Governo e Parlamento, per accompagnare l’attuazione del nuovo Regolamento Ue e “trasformare gli obiettivi ambientali in scelte industriali concrete, capaci di tutelare competitività, occupazione e leadership del made in Italy del packaging”.
Fonte immagine: sezione Press sito Giflex