Roma – Nei primi 10 mesi del 2025 il valore complessivo degli scambi di beni tra Italia e Paesi del Mercosur ha raggiunto i 12,1 miliardi di euro. Come sottolinea Il Sole 24 Ore, le esportazioni italiane verso Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay si concentrano soprattutto su macchinari meccanici ed elettronici, automotive, farmaceutica e strumentazione tecnologica, comparti in cui il know-how italiano continua a essere fortemente richiesto.
Stando a quanto riporta il quotidiano di Confindustria, sul fronte delle importazioni l’Italia acquista già volumi rilevanti di prodotti agroalimentari dall’area Mercosur. I dati Istat relativi al periodo gennaio-ottobre 2025 indicano infatti ingressi per 5,8 miliardi di euro, con merci che includono caffè, residui dell’industria alimentare, semi oleosi e carne.
Proprio l’agroalimentare resta uno dei nodi centrali nel dibattito sull’accordo di partenariato tra Ue e Mercosur, attualmente in stallo dopo la richiesta dell’Europarlamento di un parere alla Corte di giustizia Ue (approfondisci qui). I timori riguardano la possibile concorrenza di prodotti a basso costo, mentre, come evidenzia Il Sole 24 Ore, l’intesa potrebbe favorire anche l’export dei prodotti italiani di qualità, rafforzando le tutele su marchi e indicazioni geografiche e contrastando il fenomeno dell’Italian Sounding nei mercati sudamericani.