Modena – In merito alla proposta concorrente di concordato che vede impegnati, oltre a Intesa e Unicredit, Bonterre, Opas e Hp, interviene Milo Pacchioni, presidente di Gruppo Bonterre, socio di controllo della cordata: “Siamo confidenti che uno sforzo così significativo da parte delle nostre aziende ci permetta finalmente di completare rapidamente il cammino intrapreso già nel 2019 nell’ambito della procedura concordataria e valga a superare tutti gli ostacoli incontrati e quelli che ancora si dovessero frapporre: il settore dei salumi italiani dove noi operiamo, le tante competenze e i lavoratori di Ferrarini, i territori coinvolti meritano celerità, sicurezza e trasparenza, specie nell’ora in cui dobbiamo superare tutti insieme la grande incognita della pandemia.”. Gli fa eco Giuliano Carletti, amministratore delegato di Bonterre-Grandi Salumifici Italiani: “La nostra offerta rappresenta non solo un approccio responsabile verso l’azienda e i creditori sociali ma la premessa per realizzare un piano industriale di successo per preservare e sviluppare un grande brand della salumeria italiana, sicuri che il marchio Ferrarini sarà al centro di importantissime sinergie industriali e commerciali con il nostro Gruppo”.
La cordata Bonterre per Ferrarini (3)/Il parere di Pacchioni e Carletti, Gruppo Bonterre
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