Trento – È stato siglato lunedì 30 marzo un protocollo d’intesa tra Concast, il consorzio dei caseifici sociali trentini, e la cooperativa Latte Trento. La Federazione Trentina della Cooperazione e la Provincia autonoma di Trento erano presenti in qualità di osservatori e garanti. Obiettivo dell’accordo è rafforzare l’unità della filiera lattiero casearia trentina, sostenere il reddito degli allevatori e consolidare la capacità competitiva del sistema cooperativo, visto il complesso momento di mercato con prezzi alla stalla molto bassi e forti pressioni lungo tutta la filiera.
La firma del protocollo consente di superare la richiesta di uscita da Concast che Latte Trento aveva avanzato nel 2024, dopo anni di tensioni tra le due realtà. Viene infatti definito un percorso condiviso di durata triennale – dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029 – finalizzato alla ricostruzione di un rapporto stabile, trasparente e orientato al lungo periodo. In particolare, Latte Trento si impegna a revocare le procedure di uscita da Concast, garantendo un forte incremento nella produzione di forme di Trentingrana. Parallelamente, viene definito un quadro di regole condivise in materia di determinazione del prezzo, ripartizione dei costi, canali di vendita e governance.
“Ritroviamo l’unità”, spiega il presidente di Concast Stefano Albasini, “per il bene della cooperazione e, soprattutto, dei nostri soci allevatori. Abbiamo davanti momenti difficili e sappiamo che stare insieme a volte è faticoso, ma solo con impegno e solidarietà possiamo costruire un futuro che ci rappresenti tutti”.
“In questi ultimi due anni”, aggiunge il presidente di Latte Trento Renato Costa, “grazie anche alla collaborazione della Federazione e della Provincia, siamo stati ascoltati e questo protocollo affronta e regola le questioni che ci stavano maggiormente a cuore”.