Licenziamento collettivo: l’Algida di Caivano dovrà reintegrare tre lavoratori

2021-10-28T10:21:41+02:0028 Ottobre 2021 - 10:20|Categorie: Dolci&Salati|Tag: , , |

Caivano (Na) – La Unilever Italia Manufacturing (Algida) dovrà reintegrare tre lavoratori “illegittimamente licenziati” e pagare loro le retribuzioni intercorrenti tra la data del recesso e quella della effettiva ripresa in servizio. È quanto stabilito da una sentenza emessa dalla sezione lavoro del Tribunale di Napoli Nord. I tre dipendenti, spiega una nota ufficiale, erano stati licenziati dall’azienda durante l’esternalizzazione del reparto portineria, ceduto a un’altra società (San Vincenzo) che, in via del tutto autonoma dalla Unilever, avrebbe preso in carica l’attività di controllo sulle entrate e le uscite dal sito produttivo. Da qui l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che, però, avrebbe coinvolto tutti i lavoratori del reparto, senza “alcun raffronto tra tutti i dipendenti dello stabilimento, e soprattutto una doverosa disamina del loro bagaglio professionale, al fine di individuare le posizioni ritenute asseritamente eccedentarie”, si legge nella nota. “In altre parole, con un automatismo non previsto da alcuna normativa di legge, l’azienda aveva ritenuto cedibili in blocco il suddetto reparto aziendale e i nove lavoratori che vi erano addetti”. Posti davanti alla scelta tra il licenziamento e il transito incentivato alla San Vincenzo, continua il comunicato, “sei dipendenti avevano accettato l’assunzione alle dipendenze della nuova società, sull’erroneo presupposto della bontà del licenziamento subito. I rimanenti tre, invece, avevano deciso di avversare la decisione aziendale ricorrendo al giudice del lavoro per impugnare il licenziamento ritenuto ingiusto, anche, ma non solo, perché tutti, appartenenti a categorie protette o invalidi civili”.

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