Macchine plastica e gomma: nel 2025 export made in Italy in calo verso l’Europa, tengono Usa e India

2026-03-20T15:11:00+02:0020 Marzo 2026 - 15:11|Categorie: Tecnologie|Tag: , , , , , |

Milano – Il 2025 segna un’inversione per i costruttori italiani di macchine per plastica e gomma: secondo Amaplast, produzione in calo del 5% a 4,4 miliardi di euro ed export a -5%, poco sopra i 3,4 miliardi, con tre quarti della produzione destinati all’estero. A incidere è soprattutto un contesto internazionale complesso: i dazi statunitensi su acciaio e alluminio, il deprezzamento del dollaro e la crisi energetica innescata dalle tensioni in Medio Oriente, che ha spinto al rialzo prezzi di gas e materie prime, riducendo la propensione agli investimenti.

Il quadro europeo, principale mercato di sbocco, si indebolisce: calano le vendite verso Germania e Francia, mentre Spagna, Polonia e Romania offrono solo un parziale bilanciamento. Più resiliente il mercato Usa (+9%), sostenuto dalla domanda di tecnologia avanzata, e in crescita l’Asia, con Cina positiva e India in forte espansione nel lungo periodo.

Sul fronte interno, le importazioni di tecnologia salgono del 24%, segnale di una domanda ancora dinamica legata agli incentivi 4.0 e 5.0, nonostante ritardi e complessità normative. Ne risente però il saldo commerciale, sceso da 2,65 a 2,24 miliardi. In flessione quasi tutte le principali tipologie di macchine, dagli estrusori agli stampi. Per il 2026, si legge in una nota di Amaplast, lo scenario resta altamente incerto: oltre alla volatilità energetica e alle tensioni geopolitiche, pesano i ritardi nell’implementazione delle nuove misure di incentivo agli investimenti e il rischio di un ulteriore rallentamento della domanda europea. In questo contesto, la capacità delle imprese di diversificare i mercati di sbocco e intercettare la crescita nei Paesi emergenti sarà determinante per sostenere produzione ed export.

 

 

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