New York (Usa) – McCain Foods, multinazionale canadese specializzata in alimenti surgelati e storico fornitore di patatine di McDonald’s, è al centro di una nuova e delicata faida familiare. A innescarla è Eleanor McCain, 56 anni, figlia di uno dei fondatori, che ha avviato il processo per uscire dal gruppo chiedendo una liquidazione da 725 milioni di dollari per la sua quota.
Secondo quanto dichiarato al Financial Times, Eleanor – musicista residente a Toronto e senza ruoli operativi in azienda – intende vendere la partecipazione per dedicarsi ad attività filantropiche e per diversificare i propri investimenti. La richiesta, però, non ha trovato il consenso degli altri membri della famiglia, che contestano la valutazione economica della quota. Le trattative sono in corso, ma si preannunciano complesse.
La vicenda riapre tensioni mai del tutto sanate. Oltre trent’anni fa, negli anni Novanta, una dura battaglia legale spaccò la famiglia McCain, segnando una delle fratture più profonde del capitalismo canadese. Oggi la seconda generazione si trova nuovamente divisa sul futuro e sulla governance di un colosso privato che genera circa 16 miliardi di dollari canadesi di ricavi annui.
Fondata nel 1957 dai fratelli Wallace e Harrison McCain, l’azienda produce oggi una patatina fritta su quattro consumate nel mondo. Il gruppo è controllato tramite una struttura di governance a due livelli, pensata per separare gestione e dinamiche familiari, ma che ora dovrà stabilire come valutare l’uscita di Eleanor evitando un nuovo contenzioso giudiziario. Il portavoce dell’erede sottolinea che non si tratta di richieste straordinarie, ma dell’esercizio di un diritto previsto per tutti i soci. L’obiettivo dichiarato è chiudere la vicenda senza una nuova guerra legale, anche se il rischio di un conflitto prolungato resta concreto.