Roma – Sono state apportate modifiche alle restrizioni precedentemente applicate in Canada alle importazioni di prodotti a base di latte non pastorizzato di bovini e bufali raccolto a partire dal 23 maggio 2025. Le modifiche, accordate in seguito delle negoziazioni tra il ministero della Salute e le autorità canadesi, si fondano sulle evidenze raccolte dal ministero con i Servizi Sanitari dell’Emilia Romagna e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna.
Di seguito le principali condizioni, come comunicate da Assocaseari, per l’esportazione verso il Canada di prodotti a base di latte ottenuti a partire da latte bovino o bufalino non pastorizzato:
- il latte dovrà essere raccolto in un Paese o zona riconosciuti dal Canada come indenni da Afta epizootica e non dovrà provenire dalla Sardegna, né essere venuto a contatto con latte o prodotti lattiero-caseari provenienti da tale Regione;
- la cagliata dovrà essere sottoposta a trattamento termico ad una temperatura minima di 50 °C;
- il formaggio dovrà essere stagionato per un periodo minimo di 90 giorni;
- il prodotto dovrà aver raggiunto un pH inferiore a 6;
- il contenuto di umidità dovrà essere inferiore al 50% sulla base priva di grassi.
Al fine di poter essere commercializzati in Canada, i prodotti a base di latte non pastorizzato di bovini e bufali dovranno essere corredati da un certificato, concordato bilateralmente, che attesti il rispetto di tutte le condizioni.