Vevey (Svizzera) – Nestlé prosegue la revisione strategica del proprio portafoglio prodotti e annuncia l’intenzione di completare la scissione delle attività nel settore dei gelati. L’obiettivo è concentrare investimenti e risorse nei business ritenuti più strategici, come caffè, pet food, alimenti e snack, che hanno generato circa 115 miliardi di dollari di ricavi complessivi nel 2025 e quasi 10 miliardi di utili. L’operazione sarà progressiva. La quota sarà venduta a Froneri, joint venture nata nel 2016 tra Nestlé e Pai Partners per sviluppare il comparto dei gelati a livello internazionale (leggi qui). Il gruppo sta inoltre valutando la cessione di una partecipazione nella divisione acque, che comprende marchi come Sanpellegrino, Acqua Panna, Levissima, Evian e Perrier.
L’operazione coinvolgerebbe gli attuali azionisti di Froneri, tra cui il fondo francese Pai, il braccio di investimento di Goldman Sachs e il fondo sovrano di Abu Dhabi (Adia). Nell’ultimo passaggio di quote, Froneri è stata valutata circa 18 miliardi di dollari, valore che potrebbe garantire a Nestlé un incasso stimato intorno a 9 miliardi.
La strategia dell’amministratore delegato di Netslè, Philipp Navratil, mira a rafforzare i marchi con maggiore potenziale di creazione di valore per gli azionisti, ottimizzando la struttura del portafoglio. Da qualche tempo, infatti, l’andamento di Borsa delle multinazionali produttrici di beni di largo consumo è piuttosto stagnante perché il mercato non vede grandi prospettive di crescita per i loro marchi. Un precedente simile si è verificato nel 2024 con Unilever, che ha ceduto diversi marchi del comparto gelati, tra cui Magnum, Ben & Jerry’s e Cornetto (leggi qui).