Milano – La produzione di imballaggi nel 2016, espressa in peso, dovrebbe attestarsi a +1,5%. Questa una prima ipotesi di bilancio comunicata dall’Istituto italiano imballaggio. Rispetto alle previsioni, tutti gli indicatori previsionali sono stati ridimensionati verso la fine dell’anno, come l’attività manifatturiera che, secondo Prometeia, crescerà dell’1,2% (le previsioni a maggio erano del 2%). Un rallentamento della crescita dovuto anche all’andamento del commercio estero, con le importazioni a +9% nei primi 10 mesi dell’anno contro il +1% delle esportazioni. Chiuderà probabilmente a +2,5% il consumo apparente (produzione + import-export). Altro fattore determinante è stato l’andamento dei prezzi delle materie prime. Secondo le quotazioni registrate presso la Camera di commercio di Milano, sono in calo i polimeri per la produzione degli imballaggi in plastica (-8% i polimeri materia prima vergine e -5% quelli provenienti da riciclo) e anche il cartone ondulato (-4%). Stabili fogli e cartoncini, in crescita dell’1,1% la materia prima per la produzione dei sacchi a uso industriale. +18% per l’acciaio, +5% per l’alluminio.
Packaging: nel 2016 produzione a +1,5%
Irene2017-01-26T11:27:28+01:0026 Gennaio 2017 - 11:27|Categorie: Tecnologie|Tag: acciaio, alluminio, cartone, imballaggi, Istituto italiano imballaggio, packaging, plastica, polimeri|
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