Meda (Mb) – Arrivano i primi segnali di assestamento dopo il rialzo dei suini europei che aveva caratterizzato le ultime settimane. Il segnale più importante lo ha dato la Vezg tedesca, che dopo aver portato la carcassa a 1,70 euro/kg (+17,2% in un mese), settimana scorsa ha approvato un invariato. Confermano le quotazioni anche il Belgio (sia sul vivo a 1,32 – Danis- che sulla carcassa a 1,60 – BPG), la Francia (1,42 – MPF) e l’Olanda (sulla carcassa, a 1,41 – Vion). Solo Mercolleida, in Spagna, aumenta di altri 4 centesimi (+3,3%)e porta il vivo a 1,245 euro/kg . Se i macelli iniziano quindi a prendere le contromisure per contenere gli aumenti, i benefici per l’industria sono ancora in ritardo. Sui tagli, infatti, siamo ancora in fase espansiva. Settimana scorsa, in Olanda: cosce +8 cent, carrè +10, coppe +7/+10, spalle +5, tronchetti +5, fegati +5 ritagli +8 e filetti +15/+20; cala solo il lardo (-5). In Belgio: costine e garetti +8, spalle e coppe +7, lardi e pancette +6, fegato +3.
Prezzi suini esteri. Si ferma il rincaro in Germania, Belgio e Olanda. Ma i benefici sui tagli non ci sono
federico2026-03-23T11:55:31+02:0023 Marzo 2026 - 11:55|Categorie: Carni, Salumi|Tag: prezzi suini esteri, suini esteri|