Scanavino (Cia-agricoltori italiani): “L’autosufficienza alimentare è pura ideologia”

2021-02-17T11:13:34+01:0017 Febbraio 2021 - 11:13|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , , |

Roma – Parla chiaro Dino Scanavino, presidente di Cia-agricoltori italiani, in un’intervista a ItaliaOggi. Dal Recovery Fund ai rapporti non facili con Coldiretti, fino al tema caldo dell’etichettatura, Scanavino si toglie qualche sassolino dalla scarpa. “Dobbiamo aumentare la nostra competitività , ma non produrre di più. L’idea dell’autosufficienza alimentare è pura ideologia”, spiega a proposito di un cavallo di battaglia di Coldiretti. In merito dell’associazione guidata da Ettore Prandini, Scanavino nota che è ormai su una strada diversa e “diventa difficile dialogare”. In generale, sul fronte agricolo, “c’è una parte, che non definirei più di rappresentanza agricola, e che ha fatto una scelta di tipo imprenditoriale, tende a rappresentare i grandi clienti agroindustriali più che gli agricoltori”.  In tema di etichettatura, poi, Scanavino commenta: “Abbiamo lottato contro questa idea di scrivere tutto in etichetta; un’impostazione, peraltro, superata dai millennials. Oggi la relazione consumatori-azienda avviene tramite blockchain: informazioni dirette possono essere reperite col Qr code che ci consente di vedere il produttore, sentire cosa dice. […] Abbiamo combattuto l’etichetta francese Nutriscore assieme al ministro Bellanova e in parte siamo riusciti a fermarla, proponendo la nostra etichettatura a batteria. […] Resta comunque un principio: è pericoloso dare informazioni sommarie ai consumatori, perchè si demonizzano le produzioni; al contempo, è impossibile non farlo, perchè l’etichetta non è un’enciclopedia. Semplifica il messaggio”.

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