Bruxelles (Belgio) – La dicitura ‘piadina romagnola’ può essere applicata solo a prodotti realizzati in Romagna (province di Forlì-Cesena e Rimini). A sostenerlo il Tribunale Ue, in seguito al ricorso dell’emiliana Crm, specializzata in prodotti da forno e piade. La società di Modena, volendo utilizzare il marchio Igp sulle confezioni, aveva chiesto l’annullamento del regolamento di esecuzione Ue (174/2014) della Commissione, che ha ammesso, nel registro delle denominazioni protette, i termini ‘Piadina romagnola/Piada romagnola (Igp)’. Il Tribunale afferma che, seppur la piada non dipenda da fattori climatici o naturali, sia legata al territorio “in ragione di fattori umani, culturali e sociali” attraverso cui “il consumatore associa l’immagine della piadina romagnola, a prescindere dalle modalità artigianali o industriali di realizzazione, alla Romagna”. La sentenza è ancora appellabile alla Corte di giustizia Ue.
Tribunale Ue: Marchio Igp solo per le piade prodotte in Romagna
Irene2018-04-24T11:43:56+02:0024 Aprile 2018 - 11:42|Categorie: Dolci&Salati|Tag: Crm, denominazioni protette, Emilia Romagna, ipg, piada, piadina, Piadina romagnola; Igp, Romagna|
Post correlati
Cerreto Bio celebra 50 anni a Tuttofood 2026 e presenta tre nuove zuppe pronte
8 Maggio 2026 - 10:41
Bauli punta a crescere all’estero. In Italia, focus su gluten free e ‘fuori casa’
7 Maggio 2026 - 10:03
Tuttofood 2026 / Molino Nicoli rafforza il posizionamento nel segmento ‘Better for You’
7 Maggio 2026 - 09:28