Roma – Il caro energia non risparmia il settore dell’olio extravergine di oliva. L’aumento dei prezzi di bollette e materie prime ha infatti incrementato del +12% i costi medi per la produzione del celebre ‘oro verde’. Lo comunica Unaprol (Consorzio olivicolo italiano) in una nota stampa. In base ai dati elaborati dal Centro Studi Divulga, l’associazione di categoria esprime grande preoccupazione per il futuro del settore. A incidere sul generale aumento dei costi è il prezzo del carburante, raddoppiato nel giro di pochi mesi, e dell’energia. Ma anche del vetro (+15%) e della carta (+70%), necessari per l’imbottigliamento e il confezionamento. “Il rischio concreto è che questa impennata possa ripercuotersi anche sulle esportazioni”, spiega David Granieri, presidente di Unaprol. “Per questo motivo siamo molto preoccupati, anche perché la situazione incerta causata dalla pandemia sta mettendo in crisi i consumi in canali importanti per i produttori come le catene alberghiere e i ristoranti”.
Unaprol: “In aumento del 12% i costi di produzione dell’olio evo”
RepartoGrafico2022-01-21T09:23:48+02:0021 Gennaio 2022 - 09:23|Categorie: Grocery|Tag: Centro Studi Divulga, david granieri, unaprol|
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