Usa / Consumi di vino in calo per il quinto anno consecutivo. I dati Uiv

2026-01-30T15:07:40+02:0030 Gennaio 2026 - 15:07|Categorie: Vini|Tag: , , |

Roma – 2025 ancora con il segno meno per i consumi di vino negli Stati Uniti, primo mercato mondiale con un controvalore al dettaglio di circa 60 miliardi di dollari l’anno, di cui 8 miliardi spesi solo per i prodotti italiani.  Lo evidenziano le elaborazioni di Unione italiana vini (Uiv) su base Sipsource: le vendite della distribuzione in supermercati, enoteche, ristoranti e locali sono scese dell’8,8% a volume e del 7,2% a valore. Anche l’Italia chiude in rosso il 2025, ma con decrementi più contenuti (-5,2% i volumi, -3% i valori) rispetto a una media fortemente condizionata dalla crisi dei prodotti statunitensi, che evidenziano contrazioni nei volumi vicine al 10%.

“A contenere il calo dei vini tricolori”, afferma l’Osservatorio Uiv, “è però principalmente il Prosecco (+3,7% i valori), autentico mattatore d’oltreoceano, oltre ad alcune intramontabili denominazioni rossiste, come Chianti Classico e Brunello di Montalcino. In difficoltà tutte le altre principali Dop, nonostante l’Italia rimanga ben salda al comando dei consumi di vini d’importazione in un anno che ha svelato la nuova leadership delle vendite – anche a valore – nella categoria sparkling: 47,5% la quota per le bollicine del Belpaese, 46% quella francese”.

Per il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi: “Negli ultimi quattro anni i volumi consumati negli Usa si sono contratti di circa il 20%; è andata meglio ai vini italiani, che secondo le nostre stime hanno ceduto circa il 12%”. Comincia a vedersi, secondo il presidente, il primo impatto dei dazi sui prezzi a scaffale: “Nel mese di dicembre riscontriamo una crescita tendenziale dei prezzi attorno al 4%, nonostante i produttori italiani nell’ultimo semestre abbiano tagliato i propri listini in media del 10%”.

 

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