Usa / Le aziende agricole americane affrontano nuove tensioni commerciali e puntano sulla soia

2026-04-08T11:06:40+02:008 Aprile 2026 - 11:06|Categorie: Grocery, Mercato|

Washington (Usa) – La guerra del Golfo e l’aumento dei costi di fertilizzanti e carburanti stanno ridisegnando le coltivazioni nel Midwest americano, nel momento più critico delle semine primaverili. Lo scorso martedì 31 marzo l’Usda, il dipartimento dell’Agricoltura americano, ha diffuso gli esiti del sondaggio sulle intenzioni di semina, evidenziando un possibile spostamento dalle superfici di mais a favore della soia, per proteggere i margini aziendali dai costi elevati.

Le stime indicano semine di mais in calo a 95,3 milioni di acri dai 98,8 milioni del 2025, mentre la soia crescerebbe a 84,7 milioni dagli 81,2 milioni dell’anno scorso. Per il frumento primaverile si prevede il livello più basso di superfici dal 1970. Mais e frumento subiscono l’impatto del caro-fertilizzanti, che ne richiede maggiori quantità, mentre la soia potrebbe beneficiarne, pur con forti incognite legate ai rapporti commerciali tra Washington e Pechino.

Gli analisti Reuters stimano valori simili: mais a 94,4 milioni di acri e soia a 85,5 milioni. Sullo sfondo, il Brasile consolida la leadership globale nella produzione e nell’export di soia, con 180 milioni di tonnellate attese nel 2025-26 (42% del totale mondiale) e 114 milioni di tonnellate di esportazioni, pari al 61% del mercato globale, contro il 22,9% della produzione statunitense.

Questi fattori mostrano come costi operativi e dinamiche geopolitiche stiano influenzando le scelte colturali e il ruolo degli Stati Uniti nel mercato globale della soia.

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