Bentonville (Usa) – Walmart ha testato la possibilità di acquistare prodotti direttamente all’interno di ChatGPT (leggi qui), ma i risultati sono stati deludenti: il tasso di conversione è risultato fino a tre volte inferiore rispetto al tradizionale acquisto sul sito e-commerce. La sperimentazione, avviata negli ultimi mesi, coinvolgeva circa 200mila articoli disponibili tramite una funzione di checkout integrato nella chat.
Il tasso di conversione indica la percentuale di utenti che, dopo aver visualizzato un prodotto, completano effettivamente l’acquisto. Misura dunque quante persone passano dall’interesse all’azione: se 100 utenti vedono un prodotto e 5 lo comprano, il tasso di conversione è del 5%.
Secondo quanto riportato da Search Engine Land, l’esperienza non ha soddisfatto le aspettative dell’azienda. Nonostante la comodità di completare un acquisto senza uscire dalla conversazione, gli utenti hanno mostrato una maggiore fiducia e propensione a concludere l’ordine su canali più familiari, come il sito ufficiale Walmart.
Il risultato evidenzia un limite attuale del cosiddetto ‘agentic commerce’, ovvero l’acquisto gestito direttamente da assistenti AI. Sebbene strumenti come OpenAI stiano spingendo verso esperienze sempre più integrate, il comportamento degli utenti suggerisce che la fase di pagamento richiede ancora ambienti percepiti come più sicuri e controllabili.
Da quanto si apprende, Walmart punterà a utilizzare l’intelligenza artificiale per la scoperta dei prodotti e la gestione del carrello, lasciando però il checkout finale alla propria piattaforma.