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Via libera al Mercosur / 3 Coldiretti: “Non ci fidiamo di Von der Leyen”

2026-01-12T08:39:52+01:0012 Gennaio 2026 - 08:39|Categorie: in evidenza, Mercato|Tag: , |

Roma – Fuori dal coro la reazione di Coldiretti all’annuncio che l’accordo del Mercosur è stato sancito dal Coreper (leggi qui), ed è dunque pronto alla firma conclusiva. Nella nota dell’associazione si legge: “C’è un miglioramento sulle clausole di salvaguardia ottenuto dal governo italiano, con il passaggio dal 10% originariamente previsto al 5% della soglia per far scattare la tutela sui prodotti agricoli sensibili. Insufficienti, invece, i requisiti di reciprocità. Il Governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale che abbiamo più volte ribadito: chi vuole esportare in Europa deve rispettare gli stessi standard produttivi, ambientali e sanitari richiesti alle nostre imprese agricole”.

Continua caustica Coldiretti: “Ora la presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur. Dimostri una volta di capire le esigenze dell’economia reale, tutelando gli interessi veri dei contadini che continuano a voler produrre all’interno del continente europeo e non come altri settori produttivi che hanno preferito delocalizzare. Questo accordo, così com’è – ribadisce Coldiretti – finisce per favorire soprattutto l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati severamente in Europa, che esporta anche nei paesi del Mercosur e senza reciprocità ce li rimanda nel piatto attraverso i cibi, a discapito della salute dei cittadini consumatori europei”. L’associazione esorta alla mobilitazione permanente: “se non ci saranno risposte saremo a Strasburgo il prossimo 20 gennaio per gridare ancora una volta il nostro ‘no’ a un accordo che, così com’è, è voluto fortemente dalla Von der Leyen”.

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