Bologna – Una crescita di poco superiore all’1%, a 5,1 miliardi di euro, contro i 5,04 del 2013. Sono queste le stime sull’export vinicolo italiano presentate da Wine Monitor, che parlano di un 2014 in lieve crescita. Benché la tendenza di fondo sembri essere quella di un generale rallentamento dell’economia, che sta interessando i principali mercati di consumo del nostro vino. “I motivi di tale frenata sono diversi ma ampiamente noti agli addetti ai lavori”, afferma Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma. “Dal giro di vite del governo cinese ai rimborsi spese dei propri funzionari (il principale segmento di consumatori di vino importato nel paese) allo ‘spiazzamento’ subito dai nostri vini sfusi sul mercato tedesco a opera del più competitivo – e in svendita – prodotto spagnolo (la metà dell’export di sfuso italiano finisce in Germania e questa tipologia di vino pesa ancora per il 30% sui volumi complessivamente esportati)”. Dati che, come commenta lo stesso osservatorio, fanno sembrare sempre più lontano l’obiettivo dei 7,5 miliardi di export al 2020 lanciato dal premier Renzi all’ultimo Vinitaly.
Wine Monitor/Nomisma: frena nel 2014 l’export di vino italiano
federica2014-12-19T12:39:08+01:0019 Dicembre 2014 - 12:39|Categorie: Vini|Tag: export vini 2014, nomisma, Wine Monitor|
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