Anima: nel 2011 l’export cresce del 2,8%. Atteso un +2,1% per il 2012

 


Milano – Il 2011 è un anno che è trascorso all’insegna della stabilità per quel che riguarda l’industria meccanica: il comparto ha chiuso l’anno con un lieve incremento della produzione (+0,4%). Per quel che riguarda, invece, l’anno in corso, le previsioni mostrano una leggera contrazione (-0,3%), determinata soprattutto dalla fase recessiva subentrata negli ultimi mesi del 2011. Sono questi alcuni dei dati emersi durante l’annuale Assemblea dei soci Anima (Federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica varia ed affine), in scena lo scorso 9 ottobre a Milano. Risultati positivi arrivano dal fronte dell’export. Posto che il 57% della produzione è ormai destinato ai mercati esteri, il 2011 si è concluso con un incremento del 2,8% delle vendite oltreconfine. In termini assoluti, si parla di un fatturato di oltre 23 miliardi di euro. In questo risultato, Germania, Francia e Stati Uniti sono i mercati in cui le vendite di attrezzature Made in Italy registrano i risultati migliori. L’export verso queste piazze, nel 2011, ha visto un incremento pari, rispettivamente, al 19, al 9 e all’11%. Sempre in tema di esportazioni, per il 2012 è atteso un ulteriore aumento, intorno al 2,1%. Questo per quel che riguarda la meccanica nel suo complesso. Nello specifico, il comparto delle tecnologie e attrezzature per prodotti alimentari mostra una situazione anche migliore. Soprattutto sul fronte della produzione che, nel 2011, segna un aumento dell’1%. Il 2012, invece, dovrebbe chiudersi in una situazione di stabilità. Saranno invece in crescita le esportazioni (+1,6%) che, nel 2011, sono aumentate del 4,6%. (NC)


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