Assocaseari, il punto settimanale sul mercato: la domanda scarsa fa calare i prezzi, dinamici i bollettini del burro

Cremona – L’analisi degli andamenti della scorsa settimana, a cura di  Assocaseari, rivela un mercato in cui la domanda scarsa si ripercuote sui prezzi. Dinamici i bollettini del burro. Di seguito il commento integrale, firmato da Emanuela Denti e Lorenzo Petrilli:

– Sul mercato nazionale, in gran parte si confermano i prezzi di settimana scorsa, con il latte crudo sempre intorno a 0,34 €/kg partenza, il latte scremato tra 0,20 e 0,21 €/kg partenza, la crema nazionale di qualità a bollettino +, ma non ai livelli di settimana scorsa, non solo per la debole domanda ma anche perché comincia ad esserci poca poca più disponibilità. Si noti che anche sui mercati esteri la crema è un po’ debole. Dall’estero, latte crudo offerto tra 0,36 e 0,40 €/kg, che però in Italia non viene acquistato, e lo scremato trattato a 0,215 €/kg. La panna ha cominciato lunedì con offerte a 1,84 €/kg, martedì chiusi contratti a 1,80 €/kg, mercoledì offerte a 1,80 e contratto chiusi a 1,76 €/kg, e giovedì prezzi tornati a 1,80 €/kg.

– La cosa più divertente della settimana sono sicuramente stati i bollettini del burro, con la Germania che resta invariata, minimo a 3,45 €/kg e massimo, 3,55 €/kg. L’Olanda inaspettatamente cala di € 0,03 e si porta a 3,37 €/kg ma ancor più inaspettato l’aumento di € 0,17 della Francia che si porta a 3,57 €/kg. Se vogliamo tener conto anche del bollettino francese, la media questa settimana sarebbe di 3,48 €/kg. Malgrado in quest’ultimo mese non vi sia praticamente stata produzione di burro fresco visti gli elevati prezzi della crema, dallo stoccaggio privato sono state ritirate poco meno di 2mila ton. Restano in stoccaggio 63.700 ton circa. Sul mercato continuano ad esserci offerte di burro congelato a prezzi tra 3,50 e 3,55 €/kg e di burro di siero offerto a 3,15 €/kg.

– Bollettini del latte in polvere certamente più omogenei rispetto a quelli del burro, con l’intero che è diminuito sui tre bollettini che prendiamo in considerazione, lo scremato per uso alimentare che è rimasto invariato in Germania e Francia ed è cresciuto in Olanda, e lo scremato per uso zootecnico aumentato sia in Germania che in Olanda. Dallo stoccaggio privato sono state ritirate solo 427 ton e ne restano poco più di 18mila. Sul mercato le offerte continuano ad oscillare tra 2.250 e 2.350 €/ton, con voglia di vendere da parte dei venditori e con ancora molta disponibilità di merce di questa primavera.

Siero in polvere: sul bollettino tedesco, malgrado i problemi di peste suina che ha la Germania, il siero per uso zootecnico è in rialzo, leggermente al ribasso quello per uso alimentare. Sieri in rialzo anche sui bollettini olandese e francese.

– Per quanto riguarda i formaggi, in aumento le quotazioni del Parmigiano Reggiano a Milano, Modena, Reggio Emilia e Mantova. Quotazioni medie europee in aumento il Cheddar a 2,98 €/kg, in calo per l’Edamer a 3,07 €/kg, il Gouda a 3,16 €/kg e l’Emmentaler a 4,81 €/kg. Dallo stoccaggio privato sono state ritirate circa 6mila ton, quindi nei magazzini ne rimangono poco meno di 34mila.



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