Assoenologi annuncia una vendemmia tra le più povere di sempre

Roma – La vendemmia 2017 si annuncia come una delle più povere di sempre. Ad anticiparlo sono le stime di Assoenologi, rese pubbliche oggi su Il Sole 24 Ore. Il taglio della produzione rispetto ai numeri dello scorso anno dovrebbe aggirarsi attorno al 24%, per un valore complessivo di poco più di 41 milioni di ettolitri. Ancora incertezze sul versante della qualità delle uve, segnala Assoenologi, per cui si manifesta una marcata eterogeneità nelle diverse aree e fin in vigneti distanti solo pochi chilometri. In ogni caso, l’Italia conserverà anche nel 2017 il primato mondiale in tema di produzione, a fronte delle flessioni registrate anche in Francia (previsto un -30% di produzione sul dato 2016) e Spagna. A livello regionale, si va delineando nel Bel Paese un quadro abbastanza complesso: le perdite dovrebbero essere pesanti in Lazio, Umbria, Sicilia, Toscana, Puglia e Abruzzo (tra il -30 e il -40%), significative in Marche e Lombardia (-25%) e più contenute in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige (dal -10 al -15%). Unico caso con le segno più è quello della Campania, in cui si prevede una crescita del 5%.


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