Bioeconomia: Italia terza in Europa. Nel 2020 boom di startup

Milano – La bioeconomia rappresenta un settore fondamentale per accelerare la crescita dell’economia italiana. Lo dimostra il 6° Rapporto sulla bioeconomia realizzato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Assobiotec e Cluster Spring, che mostra la fotografia di un’Italia all’avanguardia popolata da giovani imprese innovative: occupa due milioni di persone e muove un giro d’affari di 345 miliardi di euro, posizionandosi così al terzo posto in Europa, dopo Germania (414 miliardi) e Francia (359 miliardi). Un apporto determinante arriva dalla filiera agroalimentare, che genera oltre la metà della produzione e dell’occupazione a livello nazionale, con un peso sul totale europeo del 12% in termini di valore aggiunto e del 9% in termini di occupazione. Sul fronte dell’innovazione, la ricerca conferma il forte e costante sviluppo delle startup registrato negli ultimi anni. Sulla base dei dati aggiornati a febbraio 2020, sono state censite 941 startup innovative nell’ambito della bioeconomia, che rappresentano l’8,7% del totale dei soggetti iscritti alla sezione speciale del registro delle Camere di commercio, quota che sale al 17% se si considerano le sole iscrizioni da inizio anno a fine febbraio. Oltre il 50% delle startup della bioeconomia è attivo nella R&S e nella consulenza (496 realtà censite), seguono il settore dell’alimentare e bevande (119 realtà) e quello dell’agricoltura (81 startup).