Convegno Assica (10) Teresa Bellanova: “Investiremo 1,5 milioni di euro per un piano di comunicazione. Stop alle aste al ribasso e da rivedere il sottocosto”

Milano – “La filiera deve essere più forte. Farlo in situazioni di difficoltà è indispensabile. Dobbiamo trasformare le criticità in opportunità. Trasparenza, filiera e futuro: queste sono le parole chiave. Veniamo da un passaggio complicato ma abbiamo gli anticorpi: controlli che funzionano e un patrimonio Dop e Igp che va protetto e promosso. I nuovi disciplinari daranno un contributo importante, in questo senso. Abbiamo predisposto un decreto per l’origine dei suini in etichetta, un decreto sui controlli dei tipi genetici per tutte le produzioni e un decreto per istituire un fondo suinicolo nazionale. Quanto alla filiera: sappiamo che il costo della materia prima è alto, ma pochi mesi fa parlavamo di tutela degli allevamenti. Il fondo nazionale serve a questo. È un eredità del fondo emergenza. Si chiama continuità amministrativa. Investiremo 1,5 milioni di euro per una forte campagna di comunicazione sui salumi, coinvolgendo la distribuzione, ad esempio dedicando un mese a Dop Igp e alle specialità dei territori. Dovremo far conoscere le tante specialità e combattere le fake news, consapevoli degli sforzi verso la sostenibilità e il benessere animale. Questa campagna sarà condivisa con tutti gli attori della filiera, da costruire nel solco dei lavori avviati con il finanziamento del ‘piano carni’, e dovrà servire sì a sostenere i consumi ma soprattutto a costruire un’alleanza con i cittadini, con i consumatori. Il nostro obiettivo è garantire futuro alla filiera. Dobbiamo poi vietare le aste al doppio ribasso e riflettere sul sottocosto. Non fa bene vendere al prezzo inferiore a quello di produzione. Si scaricano i costi su altri anelli della filiera. L’obiettivo è garantire il futuro alla filiera. Se oggi siamo in difficoltà è per problemi mondiali. Per questo lavoreremo con il ministero degli Esteri per promuovere e tutelare i prodotti italiani. Sappiamo che ognuno di noi deve lavorare per un patto di filiera, per questo a breve convocheremo un tavolo a Roma. Abbiamo bisogno di programmare interventi per i prossimi anni. Le aziende di trasformazione devono poter superare questa fase, così da avere rapporti sereni con gli altri attori della filiera. Il mio impegno sarà massimo”.


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