Crisi Ferrarini: la cordata di Banca Intesa contro il commissario giudiziale Bartoli

Reggio Emilia – Nuovo colpo di scena nella crisi Ferrarini: alcuni atti del commissario giudiziale Bruno Bartoli sono stati impugnati dalla cordata composta, tra gli altri, da Bonterre-Grandi Salumifici Italiani e Intesa Sanpaolo. Nei mesi scorsi avevano presentato una manifestazione di interesse all’acquisizione di Ferrarini e Vismara, respinta dalla famiglia Ferrarini. Il reclamo è stato presentato da Intesa Sanpaolo e da Amco, la società del ministero dell’Economia che ha incorporato i crediti verso Ferrarini di Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Crediti valutati circa 37 milioni. L’obiettivo della cordata, come riporta Reggionline, è ottenere dal tribunale di Reggio Emilia un rinvio dell’adunanza dei creditori, fissata al 22 gennaio e una proroga per poter presentare una proposta alternativa a quella del gruppo Pini. Secondo Intesa, il commissario non permette alla cordata di accedere ai dati della procedura, se non sottoscrivendo un impegno di riservatezza con una penale di 600mila euro in caso di violazione. I ricorrenti, però, contestano la decisione, che ostacola la presentazione di proposte concorrenti. L’impugnazione di Intesa Sanpaolo è stata respinta dal giudice delegato Niccolò Stanzani Maserati. Il 27 dicembre il tribunale ha rigettato la richiesta di rinvio dell’adunanza dei creditori. Ma la cordata, il 31 dicembre, ha depositato un nuovo ricorso. Che dovrà essere esaminato e discusso entro il 22 gennaio.


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