Diretta Coronavirus/ Alessandro Borghese: “La gente ha voglia di mangiare fuori. Ma servono regole chiare”

Milano – Anche Alessandro Borghese, noto chef e conduttore televisivo, è alle prese con le difficoltà che tutto il settore della ristorazione sta affrontando a causa della chiusura per l’emergenza Coronavirus. “Da quando è iniziato il lockdown ho perso quasi metà degli introiti. Sono venute meno cene private, ben 16 matrimoni, per non parlare degli eventi legati al Salone del Mobile…”, è lo sfogo dello chef romano in un’intervista al Corriere della Sera. Borghese, che è a capo di una rinomata attività di catering, un’agenzia di consulenza, un pastificio e il ristorante milanese ‘Il lusso della semplicità’, rivela che sta anticipando l’assegno della cassa integrazione ai suoi collaboratori, ma che non può resistere in questa condizione ancora a lungo: “Un altro mese. Se le cose non si smuovono dovrò decidere cosa fare con il personale, le spese d’affitto e le bollette. Ma è un’evenienza in cui spero di non dovermi trovare”. Lo chef chiede che venga istituito un tavolo nazionale con i rappresentanti dei ristorati per ragionare su problemi e soluzioni. Chiede inoltre dei finanziamenti a fondo perduto, dal momento che ci vorrà tempo prima che i ristoranti tornino a riempirsi. Borghese denuncia infine la mancanza di regole d’ingaggio precise per la riapertura: il distanziamento fra i commensali e il personale di sala e in cucina, la questione mascherine e guanti, la sanificazione degli ambienti e l’obbligo di prenotazione. Quanto al food delivery, Borghese, che ha scelto di non attivare il servizio, ritiene che non sia economicamente conveniente per la sua cucina. Ha invece fatto ricorso ai dining bond, voucher per cene prepagate, una modalità di vendita attivata già due anni fa: “La gente ha voglia di tornare a mangiare fuori, le servono solo regole chiare da rispettare”.


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