Diretta Coronavirus/Parmigiano reggiano, quotazioni all’ingrosso crollate del 30% in pochi mesi

Reggio Emilia – Anche se è stata avviata la fase 2, per i produttori di parmigiano reggiano, le difficoltà non sono terminate. In pochi mesi, infatti, le quotazioni all’ingrosso sono calate del 30% a causa non solo del Coronavirus, ma anche dei dazi. “L’anno scorso in questa stagione pagavamo le forme di 12 mesi 11 euro al chilo, ora siamo a 8”, racconta Antonio Ferdenzi, casaro sull’Appennino parmense, in un’intervista a Repubblica Affari&Finanza. “Chi ha fatto investimenti nei mesi scorsi e deve pagare mutui oggi è in difficoltà perché i margini sono all’osso”. Il problema infatti risiede nei grossisti: nonostante le vendite al consumo siano andate bene fino a ora, le prospettive all’ingrosso sono negative e dunque le forme vengono acquistate a prezzi ribassati. Come riporta il quotidiano, comunque, il Consorzio ha già chiesto aiuti al Mise e al Mipaaf per affrontare tanto le conseguenze dell’emergenza sanitaria, quanto gli effetti dei dazi USa: “Servono aiuti per finanziare lo stoccaggio e ritirare dal mercati, magari dandole agli indigenti, eventuali forme in eccesso”, spiega Bertinelli a Repubblica. “Quando saremo fuori dalla crisi servirà una forte campagna per rilanciare il cibo italiano e le grandi Dop nazionali all’estero che pagano un pedaggio salato al Coronavirus”.


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