Bologna – Una fotografia tracciata da FederBio sui dati del Censimento dell’agricoltura Istat evidenzia come il 22% delle aziende biologiche abbia un capo di età compresa tra i 20 e i 39 anni, contro il 9% delle realtà agricole italiane convenzionali. Inoltre, solo il 19,1% è condotta da over 65, che, invece, guidano il 37,2% di quelle tradizionali. Non solo più giovani ma anche più istruiti: il 16,8% degli agricoltori bio vanta una laurea (tre volte tanto il 6,2% del totale) e il 32,3% ha un diploma di scuola superiore (quasi il doppio del 17,8% della media). Tutti elementi che si traducono in una propensione all’innovazione: già nel 2010, il 15,6% delle aziende biologiche era informatizzato (contro il 3,8% del totale ), il 10,7% aveva un sito internet (sei volte tanto l’1,8% del totale) e il 5,2% praticava e-commerce (più di 7 volte lo 0,7% del totale).
I giovani agricoltori italiani preferiscono il bio
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