Iarc: carni rosse e lavorate inserite tra gli agenti cancerogeni. Ma rischi reali solo se si esagera

Lione (Francia) – È destinata a sollevare un certo clamore la decisione dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) di inserire le carni rosse e lavorate tra gli agenti cancerogeni. In un documento ufficiale pubblicato oggi, l’Associazione di Lione ha deciso di includere tra i cancerogeni certi (gruppo 1), le carni rosse lavorate, come quelle salate essiccate, fermentate, affumicate e trattate con conservanti per migliorarne la conservazione o il sapore. La carne rossa è stata invece inserita nel gruppo 2, quella cioè dei probabili carcinogeni. In una nota, lo stesso responsabile del team che ha condotto lo studio (Iarc Monographs Programme), Kurt Straif cerca di frenare gli inevitabili e già altissimi allarmismi, precisando che per una persona “Il  rischio di sviluppare il cancro del colon-retto a causa del consumo di carne rimane basso, ma aumenta se si esagera con le quantità. Tuttavia, considerando il gran numero di persone che nel mondo mangiano ogni giorno questo alimento, l’impatto globale sull’incidenza dei tumori è un fattore importante per la salute pubblica”. Nella nota si sottolinea, inoltre, l’alto valore nutrizionale della carne e la necessità di rivedere i limiti di assunzione della carne per bilanciare rischi e benefici.