Latte: risoluzione della commissione Agricoltura della Camera su prezzo e contratti scritti

Roma – La commissione Agricoltura della Camera ha approvato una risoluzione che impegna il governo “ad assicurare per quanto di competenza la effettiva applicazione dell’articolo 62 relativo ai contratti di cessione dei prodotti agricoli e alimentari; a predisporre le norme di attuazione delle regole contrattuali comunitarie di cui al Regolamento (Ce) n. 1308/2013 prestando particolare attenzione ai criteri, ivi previsti, per calcolare il prezzo delle consegne del latte sulla base degli indicatori di mercato, del volume consegnato, della qualità e della composizione del latte crudo; a prevedere la realizzazione da parte di Ismea di analisi specifiche relative ai costi di produzione delle imprese di allevamento ed alla ripartizione del valore aggiunto nella filiera del settore lattiero caseario”. Manovre già annunciate dallo stesso ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, che ora può contare anche sull’appoggio dei commissari, che hanno votato la risoluzione 7-00588, presentata dall’onorevole Nicodemo Nazzareno Oliverio (Pd), all’unanimità. Nel testo si chiede al governo anche di sostenere in sede europea l’indicazione d’origine della materia prima per i prodotti lattiero caseari e di “prevedere un piano organico per la promozione dei prodotti di qualità del settore zootecnico e lattiero caseario, anche nell’ambito dell’Expo di Milano”. I commissari, infine, impegnano il governo a “rendere pubblici i dati relativi alle importazioni di latte fresco e di prodotti semilavorati a base di derivati del latte anche attraverso la realizzazione di sistemi di tracciabilità delle sostanze utilizzate nella fabbricazione dei formaggi in modo chiaramente percepibile dai consumatori”.


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