L’hi-tech risente della guerra dei dazi Usa-Cina

Washington (Usa) – Sempre più aziende subiscono le tensioni fra Stati Uniti e Cina. Lo rileva l’osservatore Euromonitor. A oggi, i dazi introdotti dagli Usa sulle importazioni interessano principalmente beni b2b, come componenti auto ed elettronici, macchinari e prodotti metallici. I consumatori americani ne hanno quindi pagato le conseguenze in misura limitata. Mentre le imprese con sede in Cina hanno assorbito le perdite riducendo i margini di profitto e trasferendo i costi più elevati sul consumatore finale. I settori dei prodotti hi-tech e degli elettrodomestici hanno registrato le maggiori perdite, con una flessione del 4% delle esportazioni cinesi verso la potenza occidentale, come riportato nello studio di Euromonitor. L’hi-tech è proprio una delle maggiori preoccupazioni della classe politica americana, allarmata per la sempre maggiore diffusione di dispositivi cinesi nel mondo, vedasi caso Huawei. Sembra sempre più difficile raggiungere un accordo ed entrambi i paesi stanno pianificando politiche ancora più aggressive che andranno a impattare su entrambe le economie, fra loro strettamente interconnesse. I consumatori americani inevitabilmente ne subiranno le conseguenze andando a pagare la tecnologia a prezzi aumentati. Se non si allenteranno le tensioni, le importazioni dalla Cina negli Usa diminuiranno progressivamente. Cambieranno quindi le tratte commerciali, orientate verso nuovi paesi asiatici a basso costo.

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