Maxi-accordo tra Assica, Assocarni e Una Italia

Milano – Luigi Scordamaglia, amministratore delegato Inalca-gruppo Cremonini e dal 2015 presidente di Federalimentare, ha annunciato ieri a Milano, presso Expo Gate, il maxi-accordo tra Assica, Assocarni e Una Italia, le tre grandi associazioni della filiera delle carni. Un settore che fattura 30 miliardi l’anno e impiega 180mila addetti. L’intento è quello di promuovere l’eccellenza italiana nella produzione e nella qualità per i consumatori. Durante l’incontro è stata presentata la cosiddetta “Clessidra ambientale” che, in tema di sostenibilità delle carni in Italia, rappresenta l’equilibrio fra nutrizione umana e tutela dell’ambiente (www.carnisostenibili.it). La clessidra evidenzia come il consumo di carne – che negli ultimi anni ha acceso dibattiti legati a ragioni nutrizionali e ambientali – costituisca, nelle dosi suggerite, un contributo fondamentale per la tutela della salute delle persone. Un alimento importante, soprattutto in uno scenario che prevede un aumento del 60% della domanda di proteine da parte della popolazione mondiale entro il 2050. Per il direttore del Centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile, Ettore Capri, la filiera carni “è quella meno soggetta al fenomeno dello spreco, sia dal lato del consumo sia da quello della produzione, per la struttura e l’organizzazione virtuose. Per quanto riguarda il settore primario, l’allevamento ha un tasso di spreco dello 0,14%, rispetto al 0,31% del cerealicolo e al 4,67 dell’ortofrutticolo”.