Ministero della Salute: i prodotti di origine animale sono sicuri (solo 0,12% irregolari)

Roma – Il ministero della Salute ha diffuso i dati del piano nazionale per la ricerca di residui nei prodotti di origine animale. I numeri rivelano un “eccellente livello di sicurezza”, scrive Agronotizie, che fornisce un ampio resoconto dell’indagine. Sono oltre 41mila i campioni di carni, bovine, suine, avicole e ovicaprine, presi in considerazione. Ma sono stati analizzati anche latte, uova e miele. Le analisi avevano l’obiettivo di rilevare steroidi, anabolizzanti, antibatterici, micotossine e farmaci di ogni tipo. I campioni non in regola erano lo 0,12% del totale, ovvero 49 sugli oltre 41mila esaminati. In un solo caso sono state rintracciate sostanze per incrementare la crescita (beta-agonisti), e in un altro caso sono state rinvenute sostanze antibatteriche. Nei 47 rimanenti si è riscontrata la presenza in 18 casi di generiche sostanze ad azione farmacologica. Un’attenzione particolare è stata dedicata agli antibiotici. Un terzo dei campioni, quasi 14mila, sono stati esaminati in riferimento alla presenza di antibatterici. Fra questi, solo 18 hanno dato esiti positivi per la presenza di sulfamidici (11 campioni), tetracicline (4 campioni), macrolidi (un campione) e chinolonici (un campione). Il 50% dei casi positivi si è riscontrato nei suini, seguiti da bovini e avicoli (17%), miele (11%) e infine il latte (5%). Dagli accurati controlli, in sintesi, risultano l’ottimo lavoro svolto dai servizi veterinari del ministero della Salute e la correttezza degli allevatori italiani.


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